PREMESSA
L’edizione 2011 dell’Elenco prezzi provinciale,
previsto dalla L.P. 10 settembre 1993, n. 26, rappresenta il naturale
aggiornamento dell’edizione precedente. Dopo aver tolto dalle voci dell’Elenco
prezzi provinciale qualsiasi costo relativo alla sicurezza ed aver
conseguentemente introdotto il nuovo settore “S Sicurezza”, nella presente
edizione è proseguito l’adeguamento di descrizioni e analisi dei prezzi, in
modo da rendere le voci rispondenti alla situazione attuale.
La novità più eclatante è costituita dall’introduzione
del nuovo settore N dedicato alla “casa in legno”: la decisione di riunire in
tale settore tutta una serie di voci dedicate al legno - nuove o già presenti
in altri settori dell’elenco prezzi – è giustificata dalla crescente sensibilizzazione
verso il tema dell’edilizia sostenibile e dalla volontà dell’Amministrazione
provinciale di incrementare la realizzazione di opere pubbliche in questo ambito
ben definito.
La “casa in legno” è stata suddivisa in elementi
costruttivi sia verticali che orizzontali, a loro volta articolati in
strutturali e non strutturali. Attenzione particolare è stata poi data ai
collegamenti, per i quali è stato creato un apposito capitolo, nonché ai
sistemi di isolamento.
Come ormai noto, l’Elenco prezzi provinciale riporta
voci e prezzi informativi da impiegare nella preventivazione esecutiva e nei
relativi Capitolati Speciali d'Appalto di opere pubbliche realizzate
nell'ambito del territorio provinciale e costituisce necessario parametro di
riferimento sia nella fase di progettazione e di affidamento lavori sia
nell’eventualità di definizione o di concordamento di nuovi prezzi.
Resta sempre compito del progettista:
-
valutare
criticamente le singole voci da utilizzare ed il relativo prezzo;
-
provvedere,
eventualmente, al loro adeguamento in base alla reale situazione di esecuzione
dei lavori e all’andamento congiunturale del mercato;
-
individuare
eventuali nuove voci in quanto non disponibili.
Nella relazione tecnica prevista dallo specifico
livello di progettazione dovranno essere riportate, in apposito paragrafo, le
motivazioni degli eventuali scostamenti dall’Elenco prezzi provinciale
L’elenco prezzi provinciale permette una elaborazione progettuale
chiara, in quanto gli scostamenti saranno sempre motivati, facilita e
semplifica l'analisi in fase di offerta e consente il necessario rigore
nell'azione di controllo e sorveglianza sia in fase di approvazione dello
studio progettuale sia durante la realizzazione dell'opera.
CRITERI DI ELABORAZIONE
L’Elenco
prezzi provinciale è organizzato in settori, capitoli e paragrafi che
raccolgono le voci differenziate in tipi che riportano i requisiti, le
caratteristiche tecniche e le modalità d'esecuzione dei manufatti delle opere
che si intendono realizzare. I settori e capitoli analizzati sono:
A. Settore Manodopera,
noli e trasporti
A.1 MANO D’OPERA
A.2 NOLI E TRASPORTI
A.3 ENERGIA E CARBURANTI
A.4 ONERI E INDENNITA’
B. Settore Opere Edili
B.2 OPERE DA IMPRENDITORE EDILE - DEMOLIZIONI E
MOVIMENTO TERRA
B.4 OPERE
DA IMPRENDITORE EDILE - EDILIZIA STRUTTURALE
B.6 OPERE DA IMPRENDITORE EDILE - EDILIZIA
COMPLEMENTARE
B.8 OPERE DA IMPRENDITORE EDILE - EDILIZIA
PREFABBRICATA
B.15 OPERE DA INTONACATORE E
STUCCATORE
B 18 OPERE DA PAVIMENTISTA E
CONTROSOFITTATORE
B.21 OPERE IN PIETRA NATURALE
B.24 OPERE DI
IMPERMEABILIZZAZIONE ED ISOLAZIONE
B.27 OPERE DA CARPENTIERE IN
LEGNO
B.30 OPERE DA LATTONIERE
B.33 OPERE DA PITTORE
B.36 OPERE DA FALEGNAME
SERRAMENTISTA
B.39 OPERE DA FABBRO E
SERRAMENTISTA
B.42 OPERE DA SERRAMENTISTA
IN PVC
B.45 OPERE DA SERRAMENTISTA
ANTINCENDIO
B.48 OPERE DA SERRAMENTISTA
(ACCESSORISTICA)
B.51 OPERE DA VETRAIO
B.54 OPERE ED IMPIANTI DI
ELEVAZIONE
B.62 OPERE DA ELETTRICISTA
B.64 OPERE SPECIALI DA
ELETTRICISTA
B.66 APPARECCHI DI
ILLUMINAZIONE
B.72 OPERE DA TERMOIDRAULICO
C. Settore Beni culturali
C.2 OPERE EDILI - DEMOLIZIONI
RIMOZIONI E SGOMBERI
C.4 OPERE EDILI -
CONSOLIDAMENTI E RESTAURI
C.15 OPERE EDILI
SPECIALISTICHE - INTONACI
C.18 OPERE EDILI
SPECIALISTICHE - PAVIMENTAZIONI
C.24 OPERE EDILI
SPECIALISTICHE - RISANAMENTI
C.27 OPERE IN CARPENTERIA
TRADIZIONALE IN LEGNO
D. Settore Opere Stradali
D.5 MATERIALI A PIE’ D’OPERA
D.11 OPERE D’ARTE IN TERRA -
ALL’APERTO
D.12 OPERE D’ARTE IN TERRA -
IN GALLERIA
D.21 OPERE D’ARTE STRUTTURALI
- ALL’APERTO
D.22 OPERE D’ARTE STRUTTURALI
- IN GALLERIA
D.31 OPERE D’ARTE IDRAULICHE
- ALL’APERTO
D.32 OPERE D’ARTE IDRAULICHE
- IN GALLERIA
D.41 OPERE PROVVISIONALI E DI
DIFESA - ALL’APERTO
D.42 OPERE PROVVISIONALI E DI
DIFESA – IN GALLERIA
D.51 OPERE FUNZIONALI ED
ACCESSORIE – ALL’APERTO
D.61 IMPIANTI – ALL’APERTO
E. Settore Opere
igienico-sanitarie
E.1 FOGNATURE
E.2 DISCARICHE
E.3 ACQUEDOTTI
F. Settore opere
idrauliche
F.2 OPERE IDRAULICHE
G. Settore opere agricole
G.1 IMPIANTI IRRIGUI
H. Settore Infrastrutture
forestali
H.1 OPERE FORESTALI
J. Settore Opere
geognostiche-geotecniche
J.2 POZZI PER ACQUA AD USO
POTABILE, IRRIGUO ED INDUSTRIALE
J.5 OPERE
GEOGNOSTICHE-GEOTECNICHE
L. Settore Valorizzazione
ambientale
L.1 MATERIALI PER ARREDO URBANO
L.4 MATERIALI PER OPERE IN
VERDE
L.6 MATERIALI VARI DI
RIPRISTINO AMBIENTALE
L.7 OPERE SPECIALISTICHE DI
RIPRISTINO AMBIENTALE
M. Settore Prevenzione
Rischi
M.5 OPERE DI PROTEZIONE
ATTIVA E PASSIVA
M.10 OPERE FERMANEVE
N. Settore Casa in legno
N.2 ELEMENTI COSTRUTTIVI
VERTICALI - STRUTTURALI
N.3 ELEMENTI COSTRUTTIVI
VERTICALI - non STRUTTURALI
N.4 ELEMENTI COSTRUTTIVI
ORIZZONTALI - STRUTTURALI
N.5 ELEMENTI COSTRUTTIVI
ORIZZONTALI - Non STRUTTURALI
N.6 COLLEGAMENTI
N.7 SISTEMI DI ISOLAMENTO
S. Settore Costi della
Sicurezza
S.10 DELIMITAZIONE AREA DI
CANTIERE
S.15 INFRASTRUTTURE LINEARI
AREA DI CANTIERE
S.20 INFRASTRUTTURE PUNTUALI
AREA DI CANTIERE
S.25 PONTEGGI
S.30 APPRESTAMENTI
PROVVISIONALI
S.35 MEZZI E SERVIZI
PROTEZIONE INDIVIDUALI
S.40 MEZZI E SERVIZI
PROTEZIONE COLLETTIVA
S.50 IMPIANTI ELETTRICI AREA
DI CANTIERE
I
prezzi sono stati messi a punto per la maggior parte in base ad analisi prezzi
ovvero desunti da una serie di opere recentemente realizzate per conto
dell'Amministrazione Provinciale o dal confronto con gli operatori del settore
e/o con preziari di varia natura.
I
prezzi tengono conto dei costi netti, delle spese generali e dell'utile
dell'Impresa e delle normative vigenti. L’aliquota per le spese generali è
stata fissata nel 12% per le voci dei settori da “A” a “M” e del 15% per il
settore “S”; l’aliquota relativa all’utile di impresa è stata fissata nel 10%
per le voci dei settori da “A” a “M”.
Per
il Settore “S – Sicurezza”, in considerazione del fatto che le voci di questo settore
non sono soggette a ribasso e si configurano come spesa che la pubblica
amministrazione riconosce all’impresa, partecipando significativamente alle
azioni necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori nei cantieri, si sono
riconosciute le sole spese generali con
un’aliquota del 15% (intendendo con questo che l’aliquota utilizzata per
valutare l’utile di impresa è stata fissata nello 0%).
L’Elenco
prezzi provinciale si riferisce sempre a forniture ed opere in cantieri ed in
condizioni di tipo medio.
Per
quanto attiene i metodi di misurazione, ove non precisati nelle singole voci,
dovrà farsi riferimento ai Capitolati Speciali d'Appalto in uso presso la Provincia
autonoma di Trento per ogni settore di intervento.
CRITERI DI UTILIZZO DEL
LISTINO
L’Elenco
prezzi provinciale è stato realizzato prendendo in considerazione situazioni di
lavoro da considerarsi di tipo “medio” sia per quanto riguarda la dimensione
dell’intervento sia per quanto riguarda la collocazione del cantiere
Per
le forniture e le opere di particolare difficoltà e/o in zone disagiate si
potranno eventualmente adeguare i singoli prezzi sulla base di analisi prezzi
riferite alla specifica opera da realizzare.
Sono
considerate di particolare difficoltà, per esempio, le opere od i lavori che
abbiano le seguenti caratteristiche:
-
particolare
difficoltà di accesso al cantiere;
-
quota del
cantiere superiore a m 1200 s.l.m.;
-
particolare
difficoltà nell'approvvigionamento del materiale a piè d'opera;
-
tipologia
particolare della struttura e/o della lavorazione;
-
esecuzione dei
lavori in presenza di particolari difficoltà;
-
ridotta
dimensione dell'intervento;
-
approvvigionamenti
in tempi ristretti in conseguenza di particolari eventi eccezionali (calamità
naturali, ecc.).
Utilizzo
delle voci
Le
voci comprese nell’Elenco prezzi provinciale definiscono le caratteristiche, le
metodologie, le prestazioni e la qualità dell'intervento da eseguire. Si
raccomanda di dare un'attenta lettura alle voci inserite nell'elaborato in
quanto i materiali e le modalità esecutive sono determinanti per la definizione
del prezzo.
Per
la stima dei costi del Piano di sicurezza e coordinamento o del Piano di
sicurezza sostitutivo (Dlgs 163/2006 art. 131/3) e del relativo computo
metrico, si utilizzeranno, per quanto possibile, le voci del settore
“S-SICUREZZA”; nel caso si debbano utilizzare voci presenti nei settori diversi
da questo, si dovrà procedere ad un ricalcolo della stima del prezzo togliendo
al prezzo della singola voce utilizzata il 10% di utile e successivamente il
12% di spese generali ed aggiungendo, poi, le spese generali computate al 15%
(tale operazione si traduce nell’applicazione del coefficiente unico pari a 0,933442).
I costi stimati in questo modo non sono ribassabili e saranno riconosciuti per
le quantità eseguite.
L’utilizzo
di voci del settore “S-Sicurezza” per la stima dei costi di lavorazioni non
finalizzate specificatamente alla sicurezza richiede di procedere al ricalcolo
della relativa stima togliendo il 15% di spese generali ed aggiungendo poi il
12% di spese generali ed il 10% di utile d’impresa per un coefficiente
complessivo di 1,0713; queste lavorazioni saranno poste a ribasso.
Subappalto
In
considerazione dei criteri di elaborazione dell’Elenco prezzi provinciale,
nella formulazione dei prezzi relativi a lavorazioni specialistiche
presumibilmente affidabili in subappalto in relazione alla tipologia dei lavori
oggetto dell'appalto principale, il progettista, a seguito di adeguata
valutazione degli oneri derivanti dal subappalto, potrà operare, motivatamente,
delle maggiorazioni in misura non superiore al 20%.
Nuove voci di prezzo
Le voci comprese nell’Elenco prezzi provinciale
definiscono le caratteristiche, le metodologie, le prestazioni e la qualità
dell'intervento da eseguire. Si raccomanda di dare un'attenta lettura alle voci
inserite nell'elaborato in quanto i materiali e le modalità esecutive sono
determinanti per la definizione del prezzo. L'eventuale modifica o
integrazione della voce da parte del progettista comporta
l'individuazione di una nuova voce per la quale si dovranno fornire adeguate
motivazioni che saranno riportate nello specifico paragrafo della relazione
tecnica prevista dallo specifico livello di progettazione. In tal caso, non
si dovrà fare alcun riferimento al codice che identificava la voce
di partenza all'interno dell'elenco prezzi provinciale in modo da evitare false
interpretazioni.
Per le eventuali voci non comprese nell’Elenco prezzi
provinciale si dovrà predisporre una specifica descrizione delle lavorazioni
previste ed una nuova dettagliata analisi; le motivazioni ed i riferimenti
utilizzati saranno riportati nella relazione tecnica prevista dallo specifico
livello di progettazione.
Assistenze murarie
Le assistenze murarie fornite dall'imprenditore edile
alle opere specialistiche potranno essere calcolate "a corpo" secondo
le percentuali riportate nell'allegato prospetto A.
Oneri di conferimento ad impianto di recupero
In considerazione della pluralità di situazioni
riscontrabili nei diversi cantieri e della loro localizzazione, il Progettista
e/o il Direttore dei Lavori, dovrà porre la massima attenzione nell’individuare
i rifiuti da demolizione recuperabili e valutare, all’interno del
progetto, sia le procedure che la destinazione di conferimento più idonee al loro
recupero.
Oneri di smaltimento in impianto di smaltimento
In considerazione della pluralità di situazioni
riscontrabili nei diversi cantieri e della localizzazione, il Progettista e/o
il Direttore dei Lavori dovrà, porre la massima attenzione nell’individuare i
rifiuti da demolizione non recuperabili e valutare, all’interno del
progetto, sia le procedure che la destinazione di conferimento più idonee al
loro smaltimento.
Idoneità all’utilizzo dei materiali da costruzione
I materiali impiegati dovranno essere conformi alla
direttiva dei prodotti da costruzione 89/106/CEE (CPD), recepita in Italia
mediante il Regolamento di Attuazione DPR 246/93. Qualora i materiali da
utilizzare sia compreso nei prodotti coperti dalla predetta direttiva, ciascuna
fornitura dovrà essere accompagnata dalla marchiatura CE attestante la
conformità all’Appendice ZA delle singole norma armonizzate, secondo il sistema
di attestazione previsto dalla normativa vigente.
Un prodotto è sottoposto a marcatura CE quanto rientra
nel campo di applicazione di una specifica norma armonizzata e pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE). L’appaltatore deve impiegare i
prodotto corredati di regolare marcatura CE che attesta l’avvenuto Controllo
della produzione da parte del Produttore. I principali documenti di riferimento
per il controllo della regolare marcatura CE sono la “Dichiarazione di
conformità CE” (con allegato Certificato dell’Organismo Notificato, se previsto
dal sistema di attestazione) e l’etichetta di accompagnamento dei prodotto in
fornitura.
Il Direttore dei Lavori deve verificare che i
materiali inglobato nell’Opera siano idonei all’utilizzo mediante verifica
della Dichiarazione di conformità CE ed esame delle Etichette di marcatura CE
che accompagnano il prodotto.
Tutela ambientale
Al fine di preservare il più possibile le fonti non
rinnovabili presenti sul territorio, il Progettista dovrà porre massima
attenzione nel prevedere l’impiego di materiali riciclati ottenuti mediante il
trattamento dei rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione
e dalle attività industriali.
Nelle opere pubbliche è previsto l’utilizzo di
materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno
complessivo di materiali (DM 8 maggio 2003, n. 203 e s.m.i.)
I materiali riciclati dovranno essere prodotti in
impianti regolarmente autorizzati secondo la normativa vigente in materia di
gestione dei rifiuti e dovranno rispondere ai requisiti tecnici e prestazionali
previsti dalle specifiche Norme Tecniche di settore.
Sicurezza
Per la stima dei costi del Piano
di sicurezza e coordinamento o del Piano di sicurezza sostitutivo (Dlgs
163/2006 art. 131/3) si utilizzeranno, per quanto possibile, le voci del
settore “S-SICUREZZA” ed andranno evidenziate in un computo metrico estimativo
specifico; nel caso si debbano utilizzare voci presenti in settori diversi da
questo (“S- SICUREZZA”), si dovrà procedere ad un ricalcolo della stima del
prezzo applicando il coefficiente riduttivo pari a 0,933442. I costi stimati in questo modo non sono ribassabili
e sono, di norma, riconosciuti per le quantità eseguite, salvo diverse
indicazioni riportate nel capitolato speciale d’appalto.
GESTIONE
DEI RIFIUTI PROVENIENTI DALLE ATTIVITA’ DI SCAVO E DEMOLIZIONE
Ai sensi dell’art. 36 comma 3 del D.M. 145/2000, gli oneri indicati nel
capitolo A.4 “Oneri e indennità” tengono conto della deduzione del valore medio
convenzionale di cessione del materiale all’impresa.
Attività
di demolizione
L’obiettivo principale nella gestione dei rifiuti prodotti è il
raggiungimento del loro più elevato grado di separazione e differenziazione per
consentire il massimo recupero come materia prima seconda e ridurne i
quantitativi da smaltire in discarica.
Fermo restando quanto stabilito dall’art. 36 del D.M. 145/2000, al fine di aumentare la possibilità di recupero
dei materiali è necessario che in fase progettuale si valuti e si espliciti con
la maggior precisione possibile la eventuale possibilità, da confermare in fase
esecutiva e sotto la responsabilità della direzione dei lavori, di effettuare
una demolizione selettiva per separare i materiali riutilizzabili tal quali in
situ e le varie tipologie di rifiuti che si andranno a produrre.
Al fine di aumentare la possibilità di recupero dei materiali è necessario
che si proceda con una demolizione selettiva così da incrementare il recupero
dei rifiuti presenti.
Normalmente, nelle attività di demolizione i rifiuti prodotti possono
essere raggruppati nelle due seguenti tipologie:
- rifiuti recuperabili destinati ad impianto di recupero;
- rifiuti
non recuperabili destinati ad impianti di smaltimento.
Attività
di scavo
Le terre e rocce provenienti dagli scavi possono essere classificate:
- sottoprodotto;
- rifiuto.
Il sottoprodotto, nel rispetto della normativa vigente in
materia ambientale, è da intendersi come un materiale che possiede i requisiti
tecnici e prestazionali che ne consentono il riutilizzo tal quale per la
costruzione di un altro manufatto/opera edile ed il riutilizzo per la
produzione di aggregati lavorati in sostituzione all’inerte naturale
proveniente da cava.
In tutti gli altri casi il materiale è da classificarsi come rifiuto
(CER 17 05 04) e destinato alle tipologie di trattamento e recupero previste
dalle norme. Il rifiuto costituito da terre e rocce da scavo deve essere
opportunamente caratterizzato chimicamente prima di essere allontanato dal
cantiere per poter definirne la destinazione e la tipologia di impianto
adeguato a ritirare il rifiuto stesso.
FASE
PROGETTUALE (attività di demolizioni e/o scavo)
Il Progetto dell’Opera dovrà prevedere la
caratterizzazione/classificazione dei rifiuti prodotti suddivisi per tipologia,
la destinazione finale dei rifiuti (recupero, smaltimento o cessione
all’impresa), i relativi oneri di smaltimento e gli eventuali costi del
trasporto ad una distanza eccedente i 10 km dal cantiere e quanto altro necessario.
Nel presente Elenco prezzi non sono generalmente previste voci
comprensive degli Oneri di gestione dei rifiuti (recupero o smaltimento), ad
eccezione dei casi in cui tale onere è espressamente previsto nella voce
medesima. Nel caso in cui il Progettista formuli delle nuove voci (N.V.),
queste ultime non devono contenere gli Oneri di gestione dei rifiuti che devono
sempre essere compensati a parte.
Nella fase di indagine conoscitiva (stakeholders), il Progettista dovrà
indagare anche sulla natura dei materiali costituenti le strutture edili o i
corpi stradali e sulla natura dei terreni da scavare e movimentare.
Inoltre, il Progettista deve valutare attentamente le strutture da
demolire in base alle tecnologie costruttive, alla natura dei materiali ed
all’eventuale presenza di rifiuti pericolosi al fine di procedere con una
corretta gestione dei rifiuti prodotti.
Per quanto possibile e sulla base delle tecnologie disponibili, è
auspicabile che siano riutilizzati nell’opera i rifiuti prodotti nell’attività
di demolizione ed i materiali provenienti dagli scavi, fatto salvo che le
lavorazioni siano autorizzate e producano una materia prima secondaria avente i
requisiti tecnico/ambientali conformi a quanto richiesto dalle norme vigenti.
Il Progettista deve valutare ed indicare le quantità e tipologie di
materiali eventualmente riutilizzabili tal quali in situ derivanti da
demolizione selettiva, che dovranno poi essere verificati in fase esecutiva dal
D.L..
FASE
ESECUTIVA (attività di demolizioni e/o scavo)
Il D.L. accerta la natura e le caratteristiche tecniche dei materiali
derivanti dalle attività di demolizione e di scavo.
Il D.L. accerta la natura, le caratteristiche tecniche e le quantità
dei materiali eventualmente riutilizzabili tal quali in situ derivanti da
demolizione selettiva previsti in progetto.
Le quantità dei rifiuti provenienti da destinare a discarica e/o
impianto di trattamento e recupero, dovranno essere debitamente documentate
dall’Appaltatore/Produttore del rifiuto allegando alla contabilità i documenti
che attestano il regolare conferimento presso impianto autorizzato.
Il D.L. deve presidiare alle attività di demolizione e/o scavo affinché
la demolizione ed il movimento dei materiali avvenga in modo tale da consentire
il massimo della selezione dei rifiuti e quindi la conseguente riduzione dei
costi di gestione del rifiuto stesso.
Il D.L. deve verificare la corretta attribuzione del codice CER assegnato
alle varie tipologie di rifiuti prodotti ed accertare il contenuto di impurità
nel rifiuto destinato al recupero.
RESPONSABILITÀ DEL PROGETTISTA
Nella
elaborazione del progetto, il professionista deve effettuare le scelte delle
lavorazioni e delle metodologie di esecuzione dei lavori in base allo specifico
cantiere che si dovrà realizzare.
La responsabilità del progetto, delle scelte per la
realizzazione delle opere e dei prezzi utilizzati resta a totale carico del
progettista. L’Elenco prezzi provinciale, costituendo necessario parametro di
riferimento sia nella fase di progettazione e di affidamento lavori sia
nell’eventualità di definizione o di concordamento di nuovi prezzi, espone voci
e prezzi applicabili a situazioni di caratteristiche medie che non sempre sono
riscontrabili e direttamente applicabili ad ogni realtà; il progettista,
nell’ambito della relazione tecnica prevista dallo specifico livello di
progettazione, dovrà riepilogare, in apposito paragrafo e al corretto
dettaglio, le motivazioni degli eventuali scostamenti adottati.
Valutazione
del progetto
L’azione
di controllo, applicata con il doveroso rigore, dovrà valutare le scelte
effettuate dal progettista tenendo come riferimento l’Elenco prezzi provinciale
ma adattandolo alla specifica situazione del cantiere che si andrà a
realizzare. Gli scostamenti dall’Elenco prezzi e le precisazioni che il
progettista avrà fornito nell’ambito della relazione tecnica prevista dal
progetto esecutivo, dovranno essere valutati con professionalità ed
oggettività.
Queste
premesse hanno carattere generale valide per l’Elenco prezzi provinciale nella
sua interezza; le premesse inserite a livello di settore o capitolo introducono
ulteriori precisazioni che prevalgono su quelle generali.
AGGIORNAMENTO
L’Elenco prezzi provinciale richiede una periodica
attività di adeguamento delle descrizioni e dei prezzi; richiede pure la sua
integrazione con nuove voci non ancora valutate in base agli sviluppi
tecnologici in essere.
INNOVAZIONE
In considerazione della necessità di contenere il
consumo energetico sia in fase di costruzione sia in fase di gestione degli
edifici, si raccomanda di procedere alla progettazione e realizzazione di
edifici “sostenibili”, ossia a basso impatto ambientale (basso consumo di energia,
minori costi di produzione, gestione, mantenimento e recupero finale).
La Provincia autonoma di Trento ha deciso di sostenere
questo nuovo modo di progettare e costruire riconoscendo le maggiori spese
sostenute per l’investimento in attrezzature a basso consumo energetico ed alta
efficienza, per l’efficienza delle lavorazioni, per le soluzioni tecniche
adottate e per la certificazione richiesta.
In
sostanza, per gli edifici “sostenibili”, e cioè quelli basati su progetti
“autorizzati” in quanto redatti secondo i canoni di sostenibilità riconosciuti,
i prezzi sono individuati dal progettista all’interno dell’Elenco Prezzi
oppure, se mancanti, determinati con analisi ad hoc. I prezzi vanno poi
maggiorati delle percentuali indicate nella seguente tabella come
riconoscimento esclusivo degli oneri derivanti dalle necessità organizzative,
procedurali e formali legate alla certificazione finale dell’edificio e non
alla qualità e natura dei materiali impiegati.
Per
le opere di importo superiore alla soglia comunitaria e per quelle di importo
inferiore alla soglia medesima dove sia prevista l’applicazione del criterio
dell’offerta economicamente più vantaggiosa le percentuali riportate nella
tabella non si applicano automaticamente ma devono essere oggetto di specifiche
analisi di costo da evidenziare nel quadro economico.
|
|
Costo certificazione
|
Maggiori costi
|
|
Sola certificazione
|
2%
|
2%
|
|
Certificazione Silver
|
2%
|
4%
|
|
Certificazione Gold
|
2%
|
8%
|
COEFFICIENTE
MEDIO DI RIVALUTAZIONE
|
ANNO
|
2004
|
2005
|
2006
|
2007
|
2008
|
2009
|
2010
|
2011
|
|
2003
|
4,29
|
7,17
|
9,75
|
15,36
|
16,81
|
18,09
|
19,55
|
21,14
|
|
2004
|
-
|
2,76
|
5,24
|
10,61
|
12,01
|
13,23
|
14,63
|
16,16
|
|
2005
|
-
|
-
|
2,41
|
7,64
|
9,00
|
10,19
|
11,55
|
13,04
|
|
2006
|
-
|
-
|
-
|
5,11
|
6,43
|
7,59
|
8,93
|
10,38
|
|
2007
|
-
|
-
|
-
|
-
|
1,26
|
2,36
|
3,63
|
5,01
|
|
2008
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
1,09
|
2,34
|
3,70
|
|
2009
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
1,24
|
2,59
|
|
2010
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
1,33
|
I
coefficienti medi di rivalutazione di annate non comprese nella tabella possono
essere acquisiti presso l’Ufficio Osservatorio e preziario.
SUPPORTO INFORMATICO
L'ELENCO
PREZZI PROVINCIALE 2011 è disponibile in INTERNET all’indirizzo
http://www.osservatoriolavoripubblici.provincia.tn.it/